La norma con cui il Consiglio regionale ha varato la stabilizzazione dei dipendenti precari, scatenando le ire funeste dell’opposizione, ancora una volta divide, creando una sorta di contrapposizione tra personale “storico” e giovani in attesa di una stabilità più volte promessa e finalmente arrivata, in qualche modo. Il Segretario Aziendale del C.S.A. ha diffuso una nota in tal senso, evidenziando come la norma rischi di creare dei nuovi esodati. Di seguito la nota diffusa.

Martedì 11 novembre il Consiglio regionale, a maggioranza di voti, ha approvato la legge “Norme in materia di organizzazione, riduzione della dotazione organica e della spesa del personale e attuazione del comma 529 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147”, riguardante la stabilizzazione di circa 800 dipendenti regionali con contratto a tempo determinato nonché la risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti storici.

Nel merito, il Segretario Aziendale del C.S.A. Carlo Cirasola esprime il rammarico di tutto il direttivo aziendale e provinciale dell’ O.S. in quanto nel testo di legge approvato non sono state recepite le proposte presentate in Commissione riguardanti l’effettuazione delle stabilizzazioni mediante concorso e la previsione di una clausola di salvaguardia per l’incentivazione all’esodo personale con risoluzione consensuale rapporto di lavoro.

A riguardo osserva che questa Amministrazione, come al solito, adotta due pesi e due misure per il personale “giovane” e per quello “storico”: mentre per i giovani è stata prevista all’art.3 una Clausola di salvaguardia sino alle stabilizzazioni da farsi senza concorso ma semplicemente sulla base dei titoli di studio e dell’anzianità di servizio valutando alla stregua di “concorso una selezione effettuata fra pochi partecipanti e con un “colloquio”; per il personale “storico” il mancato inserimento della clausola potrebbe produrre “nuovi esodati”. Carlo Cirasola ritiene che tale mancanza non porterà gli effetti sperati dalla legge perché saranno pochissimi i lavoratori che vorranno rischiare di fare la fine degli esodati della Fornero.

Carlo Cirasola, considerato che questa legge è una scatola vuota in quanto non definisce la spesa né stabilisce le modalità di attuazione, tranne che per le stabilizzazioni, rinviando (art. 1) a regolamenti da adottarsi da parte della Giunta previo confronto con le Organizzazioni sindacali, solleciterà l’ Assessore Caroli a convocare con urgenza la Cabina di regia alla quale il C.S.A sinora non è mai stato invitato.

Fermo restando che le leggi possono essere modificate e abrogate, il CSA si riserva di sottoporre il testo della legge allo studio dei propri legali al fine di verificare eventuali profili di incostituzionalità.

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