Lo abbiamo anticipato stamattina: il sistema del 118 barese è al collasso. Sono saltati protocolli e buonsenso. Un disastro accentuato dall’emergenza sanitaria in atto. In questo momento ci sono 13 ambulanze ferme in attesa di sanificazione. Alcune non sono operative da diverse ore.

I territori di appartenenza sono scoperti dell’importate presidio salvavita. Fossimo in un paese civile si individuerebbero i responsabili di questa gestione e sarebbero mandati a casa. Invece qui va tutto bene, non paga nessuno.

Operatori e pazienti devono cavarsela da soli, magari lottare gli uni contro gli altri. Una vergogna assoluta mentre si chiede responsabilità ai cittadini, ai quali in questo momento non vengono assicurati i servizi minimi di assistenza sul territorio.

Per in tenderci sono in coda le postazioni India Modugno, automedica Altamura, India Altamura e le ambulanze di Rutigliano, Noicattaro, Molfetta, Bari Pediatrico, Putignano, Corato, Bari San Paolo, Gioia, Bari Japigia, Ruvo e Bari Piazza Moro.

Non servono altre parole, così come non serve il tardivo intervento sul posto del direttore generale della Asl di Bari, considerato che altre postazioni sono chiuse per la positività al covid di alcuni operatori.

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