Prendiamo atto, pur senza avere il coraggio di fare nomi, che siamo il chiodo fisso del sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato. In alcune dirette Facebook capita addirittura che prima ancora di informare la cittadinanza, rivolga a noi un pensiero, un’offesa, una iattura. Tant’è. Ognuno decide di affrontare la comunicazione dell’emergenza come meglio crede. Il Sindaco ha scelto di farlo in modo discutibile, con una specie di mutismo selettivo, come scritto anche dal collega Gianni Nicastro di rutiglianoonline.it.

E non parliamo del rispettabile silenzio stampa, ma di quello annunciato verso la cittadinanza di Noicattaro. “Non vi dirò il numero dei positivi che è emerso dai tamponi che sono stati fatti, perché non voglio alimentare articoli, non voglio incentivare l’attività dei giornalisti che scrivono su questo caso”. Abbiamo meditato molto, per evitare di scrivere d’impeto e rischiare di far trascendere nel personale qualcosa che è obiettivamente inconcepibile.

“Non ritengo sia giusto – ha detto ancora in una diretta su Facebook – fare cronaca su un circostanza difficile che sta mettendo in difficoltà la nostra comunità, il personale dipendente di quella struttura, i familiari dei pazienti… Non voglio dare dei numeri”. I numeri finora li abbiamo dati noi, ma non nell’accezione figurativa di sparare sciocchezze. I nostri numeri sul caso dei contagiati all’interno della Nuova Fenice, a distanza di poche ore hanno sempre avuto conferma ufficiale, in alcuni casi persino dallo stesso primo cittadino.

In questo momento e soprattutto in considerazione dei bollettini ufficiali confusi, il ruolo del Sindaco, di tutti i sindaci, è fondamentale. Fornire numeri, aggiornare la cittadinanza, raccontare senza dati sensibili circostanze e protocolli, è persino un dovere. Non comprendo le ragioni di un simile comportamento, soprattutto perché in ognuno degli articoli scritti non abbiamo mai accusato né lui né la sua amministrazione. Sindaci e giornalisti in questo momento dovrebbero collaborare per riuscire a informare nel modo più dettagliato possibile la cittadinanza.

Innamorato ha deciso che siamo nemici. Può continuare a crederlo, ma perché privare i suoi cittadini di preziose informazioni? E qui ritorniamo a dare i numeri, quelli dei casi positivi al coronavirus. Complessivamente per quanto sappiamo sono stati contagiati 7 nojani, 2 dei quali ormai guariti e una trentina di persone all’interno della casa di riposo tra dipendenti e ospiti. Due i decessi finora. Eppure a Noicattaro la Regione, non noi del quotidiano italiano, sostiene che ce ne siano più di 50.

Perché? Forse per il fatto che vengono conteggiati anche i residenti in altri paesi, ma contagiati a Noicattaro. Ecco spiegata la confusione, eppure il Sindaco non parla. Chi altri dovrebbe farlo? Dal canto nostro possiamo precisare che anche il direttore della struttura Nuova Fenice è risultata positiva al coronavirus. Sindaco, il direttore è residente a Noicattaro o in un altro centro del Barese? Dove è stato conteggiato nei bollettini regionali? Sindaco questo non è gossip. Sarebbe interessante sapere chi le ha chiesto improvvisamente di tenere riservate le notizie sul numero dei contagiati, come ha riferito rispondendo su Facebook al consigliere comunale Marco Dammicco. Nessuno le chiede nomi, circostanze specifiche e altre informazioni riservate, la gente vuole un bollettino preciso e trasparente tanto per non alimentare voci incontrollate, come detto anche dall’altro consigliere comunale Rocco Pignataro.

Se non a lei da chi, giornalisti e cittadini, dovrebbero aspettarsi precisazioni e dettagli per evitare inutili allarmismi? Non siamo nemici e se vuole possiamo collaborare per il bene di tutti.

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