Sigarette, fazzoletti, cartacce, affissioni abusive, rifiuti ingombranti, ma soprattutto la tremenda cacca dei cani. La filastrocca si ripete a periodi alterni. Sembra ogni volta di essere a un punto di svolta, alla tolleranza zero invocata mille volte, ma alla fine si torna sempre indietro.

Pugno di ferro? Ma quando mai. La sanzione alla signora distratta del Libertà non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima elevata a memoria d’uomo in via Crisanzio e zone limitrofe. Ciò che non va giù è la comunicazione a comando, che all’occorrenza serve a salire in cattedra. Eppure adesso, mentre scriviamo, nella stessa zona di quel martoriato quartiere, qualche altro padrone distratto sta lasciando la cacca del proprio cane sul marciapiedi.

Non si possono sguinzagliare decine di agenti in tutta la città, è verissimo, ma un paio nel cosiddetto “quadrilatero degli stronzi”, attorno al mercato dell’ex Manifattura, potrebbero essere sguinzagliato per individuare il più alto numero di padroni distratti, dando a quelli attenti l’impressione di un presidio del territorio.

In caso contrario ci sarà sempre un padrone beccato qua e là, di tanto in tanto comunicati più per visibilità politica che per quel fondamentale spirito educativo necessario con i duri di comprendonio. Vabbè, a lavare la testa al ciuccio, si perde tempo, acqua e sapone.

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