L’ex capitano con l’auto di servizio “sistemata” in minchia parking sugli stalli per le moto ha fatto il giro del mondo. Il video è diventato virale. Niente di personale, chi ci legge lo sa. Il negazionismo dell’ufficiale ha indignato gli utenti soprattutto perché si trattava del divieto per la pausa caffè.

Tutto regolare, ma l’auto parcheggiata in quel modo aveva cambiato tutto. Da quel giorno di dicembre del 2014 in realtà non è cambiato un bel niente. Pace all’anima di Marzulli, che su quell’episodio intervenne in maniera decisa. Nel tardo pomeriggio di ieri la scena si è ripetuta.

L’auto di servizio messa in minchia parking su via Fanelli per una lunga pausa caffè. Ancora una volta lo scivolone è sugli stalli per le moto. In questo caso, però, le strisce sono evidenti e non si può accampare nessuna scusa. Ci accusano di avere un conto in sospeso con la Polizia Locale, ma non è affatto vero.

Non avessero parcheggiato in quel modo l’auto di servizio, non avremmo avuto niente da scrivere, ma cosa più importante, i cittadini avrebbero avuto un buon esempio da seguire e non ci avrebbero inondati di fotografie con piccate didascalie sull’accaduto. Il caffè può essere un’esigenza, di sicuro non di servizio.

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