“Reggetevi, i freni non funzionano”. Sarebbe stata questa la frase pronunciata dall’autista dell’autobus delle Ferrovie Appulo Lucane, che questa mattina ha abbattuto le sbarre del passaggio a livello sulla provinciale per Modugno.

Il conducente, interinale assunto dieci giorni fa, sedeva al volante di un mezzo vecchio di 20 anni. Ironia della sorte, quel pullman si chiama “My Way”. La via tortuosa dei trasporti pubblici pugliesi. Da un lato annunci di investimenti ultra milionari per l’ammodernamento di reti e mezzi; dall’altro bus divorati dalle fiamme o carichi di studenti lanciati contro le sbarre di un passaggio a livello.

L’ammodernamento non può essere immediato e totale, nessuno dice il contrario, ma da ogni lato si guardi la questione, non si riesce a capire perché nelle ore di punta operai e studenti siano costretti a viaggiare da cani. Nel caso specifico, poi, l’autobus pare sia rimasto per qualche tempo sui binari dopo aver abbattuto la prima sbarra.

A quel punto la decisione migliore: continuare la corsa e abbattere anche l’altra. Meglio un autobus danneggiato – soprattutto se si tratta di una vettura pronta per lo sfascia carrozze – che l’ennesima tragedia della strada. In attesa di svecchiare treni e autobus sarebbe il caso mettere i pezzi migliori in servizio all’ora di punta, non a mezza mattina o nel primo pomeriggio, quando sono meno utilizzati. Anche questa volta è andata bene, ma non può essere sempre una roulette russa.

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