Ma quanto sto godendo…?”. Il commento di un poliziotto all’assalto con mazze, catene, cazzottiere e altri oggetti al corteo anti Salvini, ha fatto il giro della rete. L’antagonismo mai sopito tra nostalgici del fascismo e del comunismo, continua a generare manifestazioni e scontri anacronistici, più per la difesa del paravento ideologico che del bene comune. Pochi sparuti sostenitori delle due fazioni continuano a tenere in scacco interi pezzi di città, creando paura e tensioni.

Certo, che un poliziotto dica pubblicamente di godere nell’assistere a un pestaggio, non è edificante e non aiuta a sedare animi immotivatamente accesi. A volte, soprattutto quando si indossa una divisa, bisognerebbe tenere a bada le proprie pulsioni. D’altro canto comprendiamo la frustrazione di trovarsi sempre in mezzo a battaglie senza senso tra gli estremisti di destra e di sinistra. La violenza, così come tutti gli integralismi, va sempre condannata, quantomeno non esaltata.

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7 COMMENTI

  1. Animi IMMOTIVATAMENTE accesi? Antonio, sicuro che non ci sia un motivo per cui gli animi si sono riscaldati?!

  2. Infatti, stiamo creando un artificioso clima di tensione fascisti-comunisti a cui Bari e i baresi sono del tutto estranei. Chi soffia sul fuoco?

  3. ovviamente il commento del poliziotto è da biasimare, spero in sanzioni disciplinari molto dure, il sottoscritto lo licenzierebbe in tronco…ma non si può fare…purtroppo…quindi concordo con l’inizio dell’articolo, ma su tutto il resto proprio no…prima di tutto ci troviamo di fronte a un crimine di una ferocia inaudita sicuramente con l’aggravante della premeditazione (andare in giro in gruppo con mazze e catene), quindi “filosofeggiare” su una antagonismo per nulla sopito, poichè l’antagonismo è il sale della Democrazia e del confronto politico tra tutte le forze politiche, anche tra neo fascisti e comunisti; chi supera il limite della dialettica politica anche fatta con toni accesi e molto forti, ma sempre nel rispetto reciproco e nella libertà altri, ha superato e lasciato la sua ideologia politica ed è diventato solo un criminale senza ma e senza se…un criminale…..un criminale che nel momento che usa la violenza, sia verbale che fisica ha di fatto tradito e abiurato la sua ideologia politica….I fatti accaduti sono di una semplicità unica….dei Cittadini, la quale ideologia politica non è solo di sx o di estrema sx, il “buon salvini” è entrato in forte contrasto anche con il mondo cattolico, quidni finiamola di dire che chi manifesta contro salvini è comunista, hanno voluto manifestare contro le politiche del governo Conte e in particolare contro il ministro dell’interno che è anche capo politico di una forza di maggioranza parlamentare, la manifestazione non solo è stata autorizzata ma è stata anche pacifica, al termine della manifestazione un gruppetto di persone è stata aggredita brutalmente da un gruppo di neo fascista…questi sono i dati di fatto…tutto il resto sono solo chiacchere che servono a “mitigare” un atto di aggressione….come ad esempio il termine usato da Lei, “immotivatamente accesi”…si sbaglia di grosso…in un quartiere dove la criminalità organizzata la fa da padrone, dove esiste un degrado culturale e non generalizzato, dove esiste un mercato degli affitti, non di case, ma di tuguri….fare delle raccolte firme che di fatto indirizzano le problematiche sugli immigrati…i motivi per accendere gli animi, ovviamente in modo pacifico, la manifestazione, ci sono eccome….è compito delle istituzioni, delle forze politiche e dei mass media, non gettare benzina sul fuoco ma stemperare con azioni e parole il clima acceso….ad esempio il candidato della lega per le prossime elezioni amministrative ha fatto il contrario…i miei complimenti alla sua persona…contina a gettare benzian sul fuoco…cosi anche Decaro

  4. per quanto mi riguarda gli animi sono immotivatamente accesi, in considerazioni delle motivazioni addotte. In ogni caso la violenza è da biasimare, soprattutto quando ad agire, in un caso o nell’altro, sono sparuti gruppi di persone, estremisti ad ogni costo.

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