La storia del Bulldog Café di via Toti ha sollevato un mare di polemiche. La questione privata del titolare è solo la punta dell’iceberg, perchè è sugli ossimori della città, sul passo a due tra abusivismo e commercio, che abbiamo puntato l’attenzione.

I nostri servizi hanno dato luce a Giovanni Padovano, che “ci ha messo la faccia” e ha annunciato l’imminente chiusura del locale a seguito dei 200 controlli ricevuti dalla Polizia Locale. A noi non interessa quante volte gli agenti siano stati nel suo pub, tutti devono ugualmente rispettare la legge e pagare i verbali nel caso di sanzioni.

Il nostro lavoro e la buona fede di Padovano, accreditata o meno, ha scatenato una valanga di commenti positivi e negativi, come era ovvio. Abbiamo deciso di pubblicare uno dei più duri, quello di Francesco De Mattia, proprietario dell’enoteca Terra dei vini in via Re David 177/14. Parole a cui diamo seguito per rimarcare quanto ci stia a cuore l’approfondimento di una storia, non la sfera personale.

Primo, lei conosce le vicende dell’interessato? Secondo, lei ha le prove dei 200 controlli? Terzo, cosa c’entrano gli altri negozianti? Quarto, perchè non ha fatto un face to face con le autorità competenti? Il sottoscritto è Francesco De Mattia proprietario dell’enoteca Terra dei vini in via Re David 177/14. Prima di fare un servizio si informi e non getti fango a destra e a manca, è stato a dir poco superficiale. Al suo posto, una selezione più accurata di chi difendere la farei. Così come anche il modo, i toni e i mezzi di come essere paladino.

Ci sono alcuni punti da chiarire. Uno, finiamola con questa storiella stupida e banale del “metterci la faccia”, il “metterci la faccia” non è assolutamente sinonimo di trasparenza e coraggio civico, il “metterci la faccia ” è solo una scelta soggettiva che rientra nella sensibilità dell’individuo. In parole povere, “il metterci la faccia” non significa un rafforzamento della propria credibilità e delle proprie ragioni, anzi in molti casi è esattamente il contrario.

Due, il signore in questione penso che l’abbia contattato, non credo che sia stato lei a contattarlo, quindi prima di accendere le telecamere sicuramente lei e il signore in questione avete parlato e organizzato prima il servizio. Se fossi stato al suo posto, la prima cosa che chiedevo al signore erano le prove sui 200 controlli in un anno, gli ha fornito le prove o semplicemente si è fidato del signore? Ha preso informazioni sul signore in questione, intendo dire sulla sua vita professionale? Ha chiesto al signore in questione se lui ha le autorizzazioni del caso? Vi siete recati insieme agli uffici preposti per una conferma dei 200 controlli e per una eventuale replica degli uffici preposti?

Tre, siamo in uno Stato di diritto, quindi l’illecito amministrativo ha uno dei fondamenti nel principio della responsabilità personale; quindi non vedo il perchè lei ha diffamato altre persone del vicinato, se uno commette un reato, questo reato è personale, se poi vogliamo distrarre l’opinione pubblica sulle strade rattoppate e sui vicini che potrebbero infrangere la legge, non solo è infantile, ma è anche diffamatorio, non crede? Ha le prove che gli altri sono abusivi o infrangono la legge? Se viene da me le dico che sono tutto abusivo, ma è verba volant.

Lei provaca discussioni, ma senza un contradditorio. Non mi interessa del signore in questione, così come non mi interessa rilasciarle un’intervista. Ho solo espresso il mio pensiero su un servizio giornalistico che è fondato su elementi non oggettivi,
le ho detto dove sono e chi sono, quindi se vuole possiamo prenderci un caffè senza intervista e telecamere accese, ovviamente il caffè è offerto dal sottoscritto.
Lei alcune volte, è un mio pensiero, toppa alla grande, ma solo alcune volte. La maggioranza delle volte pone in evidenza delle problematiche serie della città, riuscendoci molto bene, ma altre, ripeto questa è una di quelle, gli è “scappato” qualcosa.
Rispondo sul consigliere Carrieri. Penso che lei sia stato strumentalizzato per ragioni di campagna elettorale. Io la penso in questo modo. Comunque è lecito e legittimo quello che fa il Carrieri.
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5 COMMENTI

  1. Io amo questo signore. Un applauso lungo una vita. E un grande buuu a questo giornale campanilista e ai suoi giornalisti

  2. Un giornale tanto campanilista che ha dato voce al signore che lei ama. Un applauso lungo una vita anche a lei. E se vuole dire altro lo faccia senza problemi, perché c’è spazio per tutti, anche per lei.

  3. Questi commenti gratuiti, solo per offendere. Bisogna rispettare tutti i giornalisti, il loro impegno per difendere gli ultimi della nostra società. Questa redazione rispetta questo impegno sociale, un plauso e grazie infinito.

  4. Quel pub non è mai stato aperto, passando da tempo si vede sempre che lavorano per ristrutturare o allestirlo per cui già il titolo (“chiude il pub causa 200 controlli”) è errato (oltre al fatto che i controlli sono legittimi, se non si rispettano le leggi si deve accettarne le conseguenze, e l’articolista non ha effettivamente indagato abbastanza prima di scrivere la notizia.)

  5. Il fatto che l’articolista non abbia indagato è frutto di un’indagine?

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