Quando ho visto la fotografia, ma soprattutto ho letto il post sulla pagina Facebook di Maddalena Pisani, Sindaco unico e per qualche tempo contemporaneamente amministratore Sanitaservice della Asl di Bari, ho creduto fosse uno scherzo. Cioè, dottoressa Pisani, faccia capire al popolo barese e pugliese: dopo tutti i quesiti che le abbiamo posto, le anomalie gestionali denunciate, lei si limita a pubblicare una niente affatto commovente pagina da libro Cuore?

I baresi vogliono risposte sul suo ruolo pubblico, pagato dai contribuenti ben 8mila euro al mese. I baresi vogliono conoscere quale sia il suo apporto strategico alla funzionalità dell’ente pubblico. Ciò che si aspettano è una smentita alla nostra inchiesta giornalistica, sapere che non c’è niente di strano in certi affidamenti legali o nel defenestramento di Pietro D’Amico. Ai baresi, che le pagano l’indennità, va spiegato che dare in appalto un servizio dell’ente ai suoi soci in affari non configuri neppure l’ipotesi dell’inopportunità.

Suvvia sindaco Pisani, risponda alle domande, spieghi ciò che apparentemente non va come dovrebbe. Ognuno di noi ha il cuore stracolmo di gioia quando ha a che fare con i bambini, soprattutto quelli più bisognosi di cure ed affetto. Utilizzarli per lanciare messaggi a distanza è persino peggio che tacere, avvalendosi dell’effetto degli inspiegabili privilegi di cui gode. Noi, i bambini, li lasciamo in pace e li aiutiamo tutti i giorni dell’anno senza farcene un vanto. Le rinnoviamo l’invito a farsi intervistare davanti a una telecamera.

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