Molto probabilmente, anche questa volta l’Ordine dei Giornalisti di Puglia avrà qualcosa da ridire. Non sarà elegante né rispettoso dei lettori e della carica istituzionale ricoperta da Pierluigi Vulcano, ma sinceramente il titolo ci sembra l’unico e solo appropriato possibile, sperando che sia scritto in modo correto.

L’espressione in verità fu sdoganata nel lessico ufficiale dall’allora sindaco di Bari Michele Emiliano, ma questo è un altro discorso. Purtroppo, ancora una volta l’urlo da social network vince sul giornalismo vero, secondo qualche illustre e attempato collega.

Da quando esiste, nel filone “Amtab a pezzi” abbiamo pubblicato sul nostro giornale ben 542 articoli, una specie di piccola enciclopedia, se vogliamo. Chiunque abbia fatto parte di questa redazione si è cimentato almeno una volta con la triste situazione del trasporto a Bari.

In realtà, cercando l’espressione nel nostro archivio, si ottengono molti più risultati, segno che alla sgangherata azienda pubblica abbiamo dedicato notevole attenzione, forse più che a qualunque altro argomento d’interesse per i baresi, costretti ogni giorno a fare i conti con i molti problemi della nostra bella città.

A questa wikipedia costituita negli anni, in cui Pierlugi Vulcano è entrato da quando il sindaco Antonio Decaro ha annunciato la sua nomina quale presidente il 24 settembre scorso alla modica cifra di 3448,97 euro al mese, l’Amtab in quanto tale finora non ha mai risposto, almeno andando a memoria.

Mai una spiegazione, un chiarimento, una parola di scuse ai cittadini. Finora dicevamo, perché sabato 24 marzo, all’articolo intitolato Amtab a pezzi, autobus nuovi fotogenici: talmente fermi che la foto non è mai “mossa”, Vulcano ha replicato con la fotografia di un autobus ritoccata per dargli le sembianze di un volto sorridente. Nella parte alta dell’immagine troneggia la scritta in corsivo: le chiacchiere stanno a zero.

Sì, caro presidente, hai davvero ragione, le chiacchiere stanno a zero e tu i tremila e rotti euro di stipendio, pagati col sudore dei baresi lasciati a piedi ogni giorno dall’azienda che presiedi, te li sei guadagnati con un colpo di Photoshop. Sorridi.

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