Dal giorno dopo il drammatico omicidio dell’84enne Anna Rosa Tarantino, Bitonto è passata al setaccio da Polizia, Carabinieri e chiunque altro indossi una divisa. Al netto del bluff dei cento uomini, per il momento non è emersa alcuna novità sull’identità di chi ha premuto il grilletto ammazzando un’innocente.

Segnali alla criminalità, in locali e terrazzi blindati dove anche le pietre sanno esserci la droga. Piazze di spaccio attive da anni sono state ancora una volta rastrellate. Da qualche giorno non si hanno notizie di arresti e sequestri, così la malavita festeggia. Risposta strafottente all’appello del presidente Emiliano, alle manifestazioni solidali ed a chi prova a raccontare i fatti.

Ieri sera, intorno alle 22.40, in via Crocifisso i residenti non hanno potuto fare a meno di ascoltare e in alcuni casi ammirare una batteria di fuochi d’artificio, senza come al solito aver visto nulla. Uno dei motivi per cui purtroppo il cambiamento è particolarmente difficile.

Un brutto segnale, che va avanti da tempo, a Bitonto come a Bari, città un giorno sicure tanto da avere bisogno della sola sostituzione delle lampade dell’illuminazione pubblica; un altro giorno blindate per l’omicidio di una passante. Il tema della sicurezza resta centrale e gli uomini delle Forze dell’Ordine e di Polizia si fanno in quattro per colmare le lacune dello Stato, che sul tema della sicurezza ha deciso di intervenire solo in caso di emergenza. Per il resto il territorio può cavarsela da solo, con una maggiore illuminazione delle strade.

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