La puzza di appalto truccato è insopportabile. La politica, anche quella purista di centrosinistra, non è riuscita e non riesce a liberarcene. L’Arca fa sapere che l’ingegner Lupelli è stato rimosso dall’incarico. Scelta ovvia, che non merita più di un comunicato stampa. La considerazione è un’altra.

Prima l’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici, ora l’Arca Puglia Centrale: dovunque si gestiscono ingenti fondi pubblici e ci si occupa di appalti, il malaffare purtroppo è di casa. Il centrosinistra, manco fosse il Padreterno ha annunciato pulizia e rigore, invece non ha saputo neppure costruire quel minimo di anticorpi necessario a tenere lontano le mele marce del sistema economico-imprenditoriale.

Chi guarda dall’esterno le ultime vicende giudiziarie, ha sempre più l’idea di essere di fronte ad un intreccio insanabile tra politica e affari degno di Tangentopoli, la cui eredità è stata la peggiore possibile.

Siamo nella fase delle indagini e non delle condanne, eppure ciò è sufficiente a far respirare un’aria che sa di stantio. Altro che innovazione e trasparenza. Ciò che questa mattina ci disturba più di ogni altra cosa non è il cattivo odore della corruzione dei colletti bianchi e del denaro, che scorre a fiumi da una mano all’altra nel luogo in cui si gestisce la disperazione della gente priva di un tetto.

Ci sconvolge l’idea che una cancelliera in servizio presso la Procura della Repubblica di Bari possa occupare un alloggio popolare, a dispetto di migliaia di famiglie numerose e indigenti che quotidianamente elemosinano l’attenzione dai potenti su questo tema devastante per la dignità delle persone.

A quale titolo la dottoressa Antonicelli occupa un alloggio popolare? Chi non ha effettuato i dovuti controlli? Chi, tra Comune ed Arca, deve fornire queste risposte? Qualcuno dovrà pur spiegare, senza scuse e scarica barile, l’origine di questa puzza a tutti quelli che hanno davvero diritto e bisogno di un alloggio popolare. Chissà quanti altri alloggi, poi, sono occupati da chi potrebbe permettersi il pagamento di un affitto o addirittura un mutuo. Parta subito una ricognizione seria per restituire dignità a tutto il sistema.

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1 COMMENTO

  1. È veramente vergognoso, uno schifo assoluto, io per primo ho avuto a che fare con famiglie che hanno ville al mare, e poi risiedono in alloggi popolari, basterebbe un censimento fatto per bene. Date le case ai bisognosi “italiani”.

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