Devastati poco dopo essere stati piazzati in un parco, il Giovanni Paolo II, al quartiere San Paolo di Bari, dove i bagni originari sono da tempo immemore inutilizzabili. Un gruppo di ragazzini si è accanito contro i bagni chimici sistemati non più di 24 ore fa nell’area verde del popoloso quartiere periferico, che con tanta fatica prova a togliersi ogni giorno di dosso le peggiori etichette.

Purtroppo, però, questi quattro baby teppisti, fanno in modo che la fama del Sa Paolo resti intatta. Siamo particolarmente critici con l’amministrazione comunale, chi ci legge lo sa, ma in questo caso c’entra poco l’abbandono delle periferie. L’episodio, con relativa minaccia: “Cancella il video, trimone”, attiene più che altro all’ineducazione di una gioventù figlia di genitori a loro volta ineducati.

Peccato doverlo dire, ma in questa città ci vuole vigilanza persino per fare in modo che tre bagni chimici restino intatti in modo da poter essere utilizzati da chi davvero tiene alla cosa pubblica. A volte sembra quasi di dare le fragole ai porci. In quel quartiere ci sono tante persone di buona volontà, che continuano a chiedere interventi per risolvere le questioni ataviche; persone pronte a metterci la faccia.

Siamo dalla loro parte, al fianco di chi non ha paura di tenere accesi i riflettori su atti che devono essere condannati senza se e senza ma. Un tempo, tanto per far spaventare quei balordi, si sarebbe detto: “Hai sporcato? Adesso te lo faccio pulire con la lingua”. Beh, in questo caso ci starebbe proprio, proverebbero il sapore insopportabile delle loro schifezze.

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