La malattia improvvisa, le complicanze, la lotta impari, la solidarietà di tanti sconosciuti, il miglioramento, le dimissioni. Sarebbe questa la sintesi perfetta della storia di Michele Lamberti, il 34enne di Palo del Colle del quale abbiamo raccontato passo dopo passo il dolore e la speranza per una vita che non poteva finire.

Michele è stato dimesso nelle scorse ore, adesso è a casa con i suoi cari, soprattutto con l’adorata moglie e il figlio di pochi mesi, unico inconsapevole della lotta immane che il suo papà ha combattuto come un leone. La telefonata di Michele, a metà mattinata di una domenica qualunque, è stata un toccasana impareggiabile.

Seppure a distanza mi è sembrato di percepire il suo abbraccio, quella gioia che non può essere descritta. La felicità delle piccole cose, quella che arriva da ciò che fino al momento del blackout diamo per scontato. Sappiamo che adesso comincia un altro periodo impegnativo, ma il peggio è alle spalle.

Siamo contenti di avervi potuto raccontare la storia semplice di Michele Lamberti, un grande lavoratore e un brav’uomo, messo duramente alla prova. Speriamo di essere riusciti a riaccendere in qualcuno di voi il desiderio di non mollare mai, non solo a parole, ma con la determinazione e il coraggio, insieme alla grossa mano della buona sorte, che Michele è riuscito a tirare fuori per rimanere attaccato alla sua vita.

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