Il 2016 sta finendo come era iniziato. Lo scorso Capodanno fu la prova palese di come le ordinanze “antibotti” a Bari vengano puntualmente ignorate da buona parte della cittadinanza. Quanto sta avvenendo in queste ore dimostra che vendita, acquisto e utilizzo di fuochi d’artificio clandestini rappresentano sempre una realtà ben radicata in tutti i quartieri della città.

A segnalare gli ennesimi incresciosi episodi in questo senso è il Movimento 5 Stelle, che punta il dito contro il sindaco Antonio Decaro. “Da mesi questa amministrazione – scrivono i grillini – parla di lotta agli abusivi e di sicurezza cittadina ma, soprattutto nei quartieri periferici di Bari, ogni anno è la solita minestra. L’ordinanza emessa dal sindaco pochi giorni fa, esprime infatti il divieto di ‘appiccare fuochi di qualsiasi genere e a qualsiasi scopo’, però la realtà è ben altra: si spara come ogni anno e nessuno controlla adeguatamente“.

Nel quartiere San Girolamo ad esempio – segnalano i pentastellati – si possono notare alla luce del sole, banchetti agli angoli delle strade con esposti piccoli fuochi pirotecnici. Ovviamente il Movimento 5 Stelle ha segnalato alle autorità tale situazione, ma sarebbe stato doveroso da parte dell’amministrazione controllare e prevenire maggiormente il fenomeno della vendita dei fuochi, applicando serie sanzioni ai trasgressori, poiché sono ormai noti i rischi causati dai petardi, soprattutto se utilizzati dai bambini e le conseguenze traumatiche anche su animali domestici, cani e gatti, spaventati dai suoni delle esplosioni. Il Movimento 5 Stelle chiede solo un Natale sereno e all’insegna della legalità, la città merita di essere più pulita, civile e dignitosa, soprattutto a Natale“.

Le premesse lasciano dunque pensare che anche il prossimo primo gennaio in ogni pronto soccorso della città verrà scritto un vero e proprio bollettino di guerra. Una lista di vite spezzate o rovinate per giovani e adulti incoscienti che mettono a rischio la propria incolumità in un giorno di festa.

Non è difficile intuire come si possa davvero arginare un malcostume tanto diffuso. Maggiori controlli e punizioni severe appaiono il primo passo per evitare che altre ricorrenze festive passino alla storia nella categoria delle tragedie.

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