Non è propriamente un’auto blu, nel senso più stretto del termine, ma è il mezzo di locomozione con cui il direttore generale dell’Amtab, Francesco Lucibello, è solito spostarsi per la Puglia e per fare avanti e indietro dalla Calabria, lì dove ha famiglia. Un’auto comprata dall’azienda.

Dopo aver denunciato questo assurdo spreco di denaro nella municipalizzata barese, dato che si tratta di uno dei tanti benefit di cui dispone il direttore generale, e alla luce del fatto che fino ad oggi non è cambiato nulla, ne approfittiamo per tornare sull’argomento. È di appena un mese fa la notizia del taglio alle vetture nei ministeri (le auto blu), con tanto di soddisfazione personale della ministra per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia.

Se da un lato, quindi, in un momento di spending review, si inizia a intravedere un piccolo segnale di sensibilità da parte del Governo, dall’altro ci sono realtà ben più piccole (ma che fanno comunque rumore) che sembrano non interessarsi a questo genere di problematiche. Così abbiamo beccato il bolide di Lucibello, la sua amata BMW, parcheggiata in piazza Prefettura, a Bari, proprio davanti all’ingresso del Comune.

Ovviamente in esposizione sul cruscotto c’era il contrassegno dell’Amtab, cosa che gli permette di non pagare la sosta all’interno delle strisce blu. Non è un rimprovero, sia chiaro. I parcheggi a pagamento, a Bari, sono gestiti dall’Amtab e dirgli che non ne avrebbe diritto sarebbe un po’ come obbligare un macchinista a pagare il biglietto del treno.

L’unica speranza è che la presenza dell’auto del direttore generale dell’Amtab davanti al Comune sia servita realmente a qualcosa. Forse Lucibello era a colloquio con il sindaco Decaro per comunicargli la sua rinuncia agli innumerevoli benefit. È quello che molti sperano ma, come le favole ci insegnano, i sogni (spesso) son desideri. Più probabilmente Lucibello discuteva col primo cittadino del suo incarico a tempo pieno alla guida dell’Amtab.

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