Troppo forti i bastardi e troppo poco organizzata la compagine palese. Sull’ex campo dell’Alisei, a Palo del Colle, gli ospiti si confermano la prima forza del campionato provinciale di calcio a 5 nella categoria vastasi. La retrocessione nel torneo della Repubblica delle banane ormai è vicina. Ieri mattina si è dovuto assistere impotenti all’ennesimo colpo da campione nella storiaccia dell’assurdo accanimento che raccontiamo da mesi contro quel che resta dell’ex struttura sportiva cittadina.

Evidentemente su cross di un mandante, il vandalo non ha fatto altro che che appoggiare la palla in rete, incendiando e tagliando il già malconcio terreno di gioco. In fumo i sogni di gloria della Dream Team, la società che ha preso in gestione il centro sportivo e che detiene la squadra di calcio a 5 del paese (quella vera). Nonostante gli sfregi e le devastazioni delle scorse settimane, i ragazzi avevano deciso di andare avanti. Si erano rimboccati le maniche e stavano rimettendo tutto a posto, nonostante il cospicuo danno economico subito. L’assessore aveva annunicato telecamere e sorveglianza, almeno fino alla fine dei lavori.

Sabato, nell’estenuante guerra a chi ce l’ha più duro, la squadra di calcetto – sempre quella vera – si era persino allenata sul campo. Non c’erano le porte, la sabbia rendeva il manto quasi impraticabile, ma il messaggio da dare era più forte di tutto: quel posto è di tutti e ce lo riprendiamo. Chi non vuole che l’ex gloriosa struttura sportiva venga restituita alla città, ha ritenuto il gesto impertinente. L’obiettivo di scoraggiare la Dream Team sembra essere raggiunto.

Nelle prossime ore ci sarà un incontro con l’amministrazione comunale. Probabilmente partirà un esposto in Procura, oltre alla denuncia contro ignoti fatta qualche tempo fa. Il problema è un altro. Un’intera città, chi la governa, chi prova a far rispettare le leggi, i cittadini, non riescono a fermare quattro imbecilli. Nel caso in cui la Dream Team dovesse davvero decidere di mandare tutti a quel paese e trasferirsi nella vicina Bitetto sarebbe una sconfitta per tutti. E nemmeno la vittoria nella finalina del terzo e quarto posto avrebbe senso. Per molti versi è troppo tardi. Siamo in zona Cesarini e l’arbitro ha già il fischietto in bocca per il triplice fischio.

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