Passano i concerti, si alternano gli artisti ma alla fine la musica del Palaflorio è sempre la stessa. Note stonate e fastidiose di parcheggiatori abusivi che, tariffari alla mano, dal caffè sono passati alla pizza senza pudore né ostacoli di alcun tipo.

Avevamo documentato la piaga degli abusivi circa sei mesi fa, quando il novembre dei concerti del palazzetto volgeva al termine con la gustosa esibizione di Fabi, Silvestri e Gazzè. Avevamo sollevato nuovamente il problema a fine aprile, quando in occasione del concerto di Carmen Consoli scrivevamo di come la situazione non fosse cambiata di una virgola. Abbiamo riposto fiducia nell’iniziativa legata al live di Marco Mengoni, con una regolare area di sosta allestita dall’Amtab, ma se è possibile la faccenda è diventata anche più grave.

Ieri sera infatti i parcheggiatori abusivi erano regolarmente al loro posto di lavoro e alla fine del concerto decine di spettatori si sono imbattuti in un’amara sorpresa: vetri delle auto rotti e abitacoli ripuliti di ogni cosa. Uno dei mezzi danneggiati è stato quello di un medico del 118 in servizio proprio presso il Palaflorio. All’interno c’era anche un pezzo di focaccia. Bene, i ladruncoli da quattro soldi hanno fatto sparire anche quello.

Bene un cavolo. Male, anzi malissimo. Possibile che l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine non si accorgano di una consuetudine che si verifica ad ogni concerto? Possibile che il problema non si riesca a risolvere? Possibile. E la sensazione forte è che vi prendano per il culo. Fate qualcosa, perché la misura è colma per davvero.

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