Le motivazioni dell’ergastolo inflitto al colpevole, reo confesso, dell’omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta sono state depositate oggi, 13 luglio. “Antonio De Marco era perfettamente lucido e orientato, in grado di percepire correttamente la realtà. Scelse di uccidere con estrema lucidità, scegliendo di allearsi con il Male”. L’allora 21enne di Casarano, accusato del duplice omicidio in un appartamento che aveva condiviso con la coppia in via Montello, a Lecce, “aveva previsto per Eleonora atti sessuali con tortura che non ci furono perché la ragazza morì prima”. Proseguono le 160 pagine firmate dalla giudice Maria Francesca Mariano, descrivendo “una invidia maligna verso coloro che avevano ciò che a lui mancava, maturando nei confronti di queste persone un insano desiderio di vendetta. Un omicidio”. Viene riportato quanto riferito dalla PM Maria Consolata Moschetti davanti alla Corte d’assise di Lecce: “Se avesse un coltello, saprebbe lui cosa fare dei giudici che lo processano”.