A Brindisi – così come in tutta la Puglia d’altronde – la “corsa al tampone” non si ferma, anzi accellera. Le farmacie non accettano più prenotazioni fino al 2 Gennaio perché dopo i pranzi e le cene di Natale tutti vogliono essere sicuri che, in quell’occasione, nessuno è stato contagiato. Oppure impauriti dal fatto di essere stati, senza saperlo, a contatto con un positivo. Ma il caos e le file non sono solo fuori dalle farmacie, in questi ultimi giorni il drive in dell’Ospedale Perrino di Brindisi è preso d’assalto o da chi è stato segnalato dal proprio medico di base o dalla Asl stessa

Anziani, bambini, adulti tutti in fila con ore ed ore di attesa per fare il tampone. Oggi 30 dicembre la coda per arrivare al gabbiotto dei tamponi era di circa 4 chilometri, c’era chi si sia già messo in fila già dalle ore 6 nonostante l’inizio fosse previsto per le 8 e chi invece asseriva di aver ricevuto solo vaghe indicazioni sull’orario in cui presentarsi. In questo modo si sono creati disagi non solo per chi era costretto all’attesa, ma per tutti gli automobilisti imbottigliati nel traffico durante la mattinata. Dentro, il personale sanitario, continua a fare ciò che può per fronteggiare la situazione.