A Lecce, nei giorni scorsi, un giudice ha inflitto 3 mesi di reclusione ad un 42enne di Gallipoli, deceduto il 12 giugno 2021. Strano, ma vero, in tutti questi mesi la morte dell’uomo non è mai stata comunicata e per questo il processo si è celebrato con tanto di condanna emessa a conclusione di un’istruttoria andata avanti per un paio di mesi. Un vero flop giudiziario. L’ uomo era accusato di aver violato un provvedimento emesso il 27 settembre del 2017 dal Questore di Lecce. L’imputato non avrebbe dovuto più mettere piede a Melissano e nelle vicine frazioni nei successivi tre anni, ma il 26 gennaio del 2019, era stato sorpreso dai Carabinieri in una contrada del comune del basso Salento e mandato a giudizio senza udienza preliminare. Lo scorso settembre il suo avvocato d’ufficio gli aveva inoltrato una lettera per conoscerlo e creare una strategia difensiva in vista dell’imminente inizio del processo; il legale, però, non ha mai ricevuto risposta e l’istruttoria è iniziata regolarmente a fine settembre. Il 28 ottobre il Giudice ha dichiarato chiusa l’istruttoria e ha emesso la sentenza: 3 mesi di reclusione “perché le risultanze dibattimentali hanno fornito la prova certa della penale responsabilità”. La scoperta di aver celebrato un processo fantasma è arrivata solo nei giorni scorsi quando l’avvocato d’ufficio si è presentato negli uffici del Registro generale del Tribunale per chiedere un estratto del casellario giudiziario del cliente e nella documentazione acquisita era specificato che una precedente sentenza era stata già dichiarata estinta per la morte dell’uomo a giugno.