Tragedia sfiorata in una scuola media del basso Salento dove un ragazzo di 12 anni aveva intenzione di darsi fuoco e bruciare l’intera classe e i suoi compagni. Lo studente, di origine brasiliana, nello zaino aveva un coltello da bistecca, un accendino e una bottiglietta con dentro del diluente altamente infiammabile. Solo grazie all’intervento dell’insegnato si è evitato il peggio.

Stando a quanto raccontato dal Corriere del Mezzogiorno, il ragazzo, mercoledì 13 ottobre una volta in classe, ha minacciato con il coltello una compagna per poi gettarsi addosso il solvente. Il gesto del 12enne potrebbe essere legato a un probabile sgarro subito in classe, come ad esempio il cambio di banco perché, con il suo carattere vivace, dava fastidio agli altri compagni.

Il passato del ragazzo di certo non è stato facile. Al momento è affidato allo zio, un italiano sposato con la zia brasiliana, con cui vive da circa un anno e mezzo. Nel tempo pare abbia manifestato comportamenti autolesionistici e aggressivi verso gli altri a causa di alcuni momenti orribili che ha dovuto vivere nella sua infanzia.

Stando a quanto appreso, il 12enne nei suoi primi anni di vita ha vissuto nelle favelas brasiliane insieme al padre e alla nonna, dopo che la madre lo aveva abbandonato. A causa di un agguato da parte di una gang a cui apparteneva il padre, l’unica famiglia del ragazzo è stata uccisa davanti ai suoi occhi. Per questo motivo si è trasferito in Puglia dagli unici parenti rimasti.

Nella scuola sono intervenuti i Carabinieri che hanno sequestrato il coltello, l’accendino e la bottiglietta e hanno informato la Procura dei minori di Lecce. Il 12enne è stato poi trasportato all’ospedale di Galatina. L’unica sua preoccupazione era che gli zii, ormai mamma e papà, non venissero arrestati per colpa sua.