Scoppia il caso dei vincitori di concorso che sono stati cancellati improvvisamente dalla graduatoria. Parliamo del concorso pubblico regionale per l’assunzione di 2445 operatori socio-sanitari, organizzato dal Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia, al quale si sono presentate 24mila persone.

Prima di avviare l’iter per l’assunzione, gli uffici del Riuniti hanno verificato la validità dei documenti, tra i quali anche l’attestato di operatore socio-sanitario conseguito a seguito del superamento di un concorso di formazione annuale.

Un centinaio di vincitori, però, hanno presentato attestati rilasciati da agenzie che non hanno mai ricevuto l’autorizzazione regionale a rilasciare questo tipo di documenti. Si tratta di certificati rilasciati tra le tante da Aps Pegaso, Informate School di Teramo e Acn. Proprio per questo sono stati fatti fuori dalla graduatoria, nonostante abbiano speso migliaia di euro per la formazione. Attestati che, secondo la lettera inviata dalla Regione, non sono fruibili né nel pubblico né nel privato.

In merito all’accaduto Saverio Andreula, vice segretario regionale della Fials, ha sottolineato come con la nascita del titolo di operatore molte strutture didattiche “hanno visto l’affare facendo corsi brevi accelerati e rilasciando titoli fasulli con la colpevole distrazione della Regione chiamata a controllare gli enti di formazione”.

Alcuni dei vincitori non accettano questa decisione e si preparano ad andare in procura sottolineando che alcuni dei colleghi, con lo stesso certificato, sono stati assunti dalle Asl nei mesi scorsi, con contratto a tempo determinato. Scaduto il contratto hanno poi ricevuto la lettera di decadimento dalla graduatoria.