Sesili è una bambina georgiana di 18 mesi giunta in Puglia grazie ad un intervento umanitario autorizzato dalla Regione. Dopo una risonanza magnetica effettuata in Georgia a causa di una difficoltà visiva, nel suo cervello è stato rilevato un tumore che comprimeva l’ipofisi.

La bambina è stata operata da un’equipe di neurochirurghi dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo che è riuscita ad asportare il tumore. Sesili ora sta bene e dopo le dimissioni dall’ospedale verrà portata in un centro di riabilitazione di elevata specializzazione.

“Abbiamo deciso di operare dopo la valutazione dei pro e dei contro per eliminare il pericolo di morte. L’intervento è durato 10 ore perchè il tumore aveva modificato la struttura anatomica del cranio e del cervello e la massa tumorale era di sei centimetri per cinque” ha dichiarato Leonardo Gorgoglione, direttore del reparto di neurochirurgia di Casa Sollievo.

“Il tumore comprimeva l’ipofisi che è la più importante ghiandola endocrina del nostro cervello” ha ricordato il direttore dell’anestesia e rianimazione, Alfredo Del Gaudio.

I giovanissimi genitori di Sesili, di 22 e 23 anni, hanno voluto ringraziare la Regione, il personale dell’ospedale e tutte le famiglie italiane che li hanno supportati durante la lunga permanenza.