foto di repertorio

Accusa un malore, esce in piena notte per recarsi in ospedale ma viene sanzionato con una multa da 500 euro per aver violato il coprifuoco valido in tutta Italia dalle 22 alle 5.

Una storia incredibile che arriva direttamente da Francavilla Fontana, protagonista della vicenda un uomo di 45 anni che ha deciso di raccontare quanto accaduto in una lettera.

“Vorrei porre all’attenzione della comunità un fatto assurdo accadutomi nella notte dell’11 novembre – racconta l’uomo -. Premetto che da meno di un mese, sono seguito dal medico curante e dal cardiologo in quanto combatto con la trombocitosi e l’ipertensione conseguenti ad una ischemia risalente al mese di agosto; per questo sono in malattia dal lavoro dal mese di settembre”.

“Intorno all’una di notte, accusando un attacco di ipertensione e sospetta fibrillazione, decido di recarmi al pronto soccorso di Francavilla in auto – spiega -. Non chiamo il 118 per non spaventare i miei figli minori e il condominio e per non intralciare il lavoro dei soccorritori in questo delicato periodo. Percorro pochi metri dalla mia abitazione e vengo fermato da una pattuglia dei carabinieri che anziché agevolare e comprendere la motivazione del mio essere fuori casa, mi hanno impedito di procedere, accertando i documenti di circolazione e stendendo un verbale di oltre 500 euro per non aver rispettato il coprifuoco”.

“A nulla sono valse le spiegazioni sul mio stato di salute e il mio, evidente e aggravato dalle circostanze, stato di preoccupazione – conclude -. Su mia insistenza e dopo avermi consegnato il verbale l’agente ha chiamato il 118 e mi ha ordina di tornare a casa. Fino ad oggi io ho sempre creduto che le forze dell’ordine rappresentassero un supporto al cittadino e non un ostacolo alla salute delle persone”.

Per i Carabinieri le giustificazioni fornite durante il controllo non sono state ritenute plausibili. “Sto procedendo a fare ricorso”, promette Angelo.

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