Un piano architettato nei dettagli, appuntato su 5 fogli a quadretti strappati da un piccolo block notes. Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta.

Antonio De Marco, il killer reo confesso, ieri è stato interrogato dal pubblico ministero Maria Consolata Moschettini e dai suoi avvocati. Il 21enne, che resta in carcere, con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla crudeltà, non ha mai mostrato pentimento per il massacro compiuto.

Anche perché l’agguato in casa era stato studiato con particolare attenzione. “Appena entrato: – Legare tutti – Accendere tutti i fornelli e mettere l’acqua a bollire. Scrivere sul muro”, si legge nel primo bigliettino trovato.

Sul secondo bigliettino “Scendi dalla fermata, attraversi e ri-attraversi in diagonale poco prima del bar. In via V Veneto c’è il condominio a dx. A fine strada attento di fronte. Passare velocemente sul muro alto a sx”.

“Pulizia: Lei/Lui: Acqua bollente – Candeggina. Poco prima di uscire soda”, recita il terzo. Sul quarto: “Nastrare le dita – Prendere i guanti – Coprire testa – Cambio maglietta – Vestizione – Prendere coltello e Fasciette (sic) – Slacciare scarpe”. E ancora, sul quinto: “1 ora e mezza. 10/15 min tortura. 1 ora e 15 min. 30 min caccia al tesoro – 30 min pulizia – 15 min di controllo generale”.

 

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