“Abbiamo bloccato l’ennesimo trasferimento degli animali negli altri canili della regione”. Ieri pomeriggio i volontari dell’Enpa si sono accorti dell’arrivo di due furgoni della Mapia srl, incaricati del prelievo e trasferimento di 7 cani da San Giovanni Rotondo, pare intestati a una parente del gestore.

“Furgoni non adatti al trasporto” si sente nel video girato dai volontari. Appena accorti del probabile trasferimento, i volontari hanno chiamato in raccolta tutti i sostenitori dell’Enpa. In pochi minuti cinquanta persone si sono date appuntamento fuori al canile. “Si sono giustificati dicendo che i furgoni erano lì per portare delle cucce, ma dentro una di quelle c’era un esemplare adulto”. Sul posto sono arrivati i Carabinieri Forestali che hanno bloccato il trasporto dei cani dai furgoni della Mapia.

Da sempre l’Enpa si batte per la salute dei cani e della loro adozione. “Fino ad ora – spiega l’Enpa – abbiamo trovato 30 famiglie per altrettanti cani. Purtroppo la Mapia non ci consegna i documenti che certificano le vaccinazioni e lo stato di salute dei cani. Senza non possiamo andare avanti con le adozioni e questi animali rischiano di dover rimanere nei canili. Inoltre la Mapia, come associazione incaricata dal Comune, incassa per ogni adozione 100 euro, di certo un incentivo, ma secondo noi ingiusto”.

Riguardo i presunti trasferimenti illegittimi, l’Enpa e Rosa Barone hanno presentato due esposti. “Lo scopo non è solo fermare il trasporto dei cani – conclude -, ma soprattutto indagare sulla gestione degli animali che molto spesso vivono in condizioni pessime”.

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