Dalle prime ore della notte la Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, dopo una “tempestiva indagine” coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, stanno effettuando una vasta operazione di polizia giudiziaria denominata ‘Chorus’ nei riguardi dei responsabili di attentati incendiari a danno di esercizi commerciali di Foggia, estorsioni, rapine, armi e tentato omicidio. In totale si tratta di 16 arresti.

Le inchieste sui responsabili di attentati incendiari a esercizi commerciali di Foggia sono cinque. Quattro foggiani, ritenuti legati al clan Moretti, sono stati arrestati per aver progettato un agguato sventato dieci giorni fa ai danni di un pregiudicato foggiano. Due degli arrestati sarebbero parenti di Rodolfo Bruno, il malavitoso assassinato il 15 novembre scorso alla periferia della città.

Altri tre arresti sarebbero direttamente riconducibili a un attentato dinamitardo e due incendi avvenuti nei primi giorni di gennaio, e anche a richieste di pizzo.

Nell’ambito della stessa operazione, inoltre, altri quattro foggiani sarebbero stati raggiunti da ordini di custodia cautelare per detenzione di armi. Tra gli arrestati, infine, tre presunti rapinatori foggiani, e due uomini del Gargano per possesso di esplosivo.

In totale sono 7 gli attacchi dinamitardi che dall’inizio dell’anno hanno colpito Foggia. Le bombe sono state piazzate agli ingressi di un negozio di elettrodomestici, di un emporio cinese, di un negozio di articoli di bellezza e per parrucchieri, un bar e in altri esercizi commerciali.

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