Un sabotaggio per mettere in cattiva luce il Direttore Generale della Asl Bat, Alessandro Delle Donne: è il quadro inquietante che emerge dall’esposto di 25 pagine presentato alla Procura di Trani dallo sesso Dg, convinto che nella storia del topo trovato in una stanza del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie ci sia qualcosa che non va.

Il caso, corredato da foto e video, ha fatto il giro d’Italia destando scalpore sgomento. Ma ora l’ipotesi su cui indagano anche i Carabinieri è proprio quella del sabotaggio, cioè di una messa in scena preparata ad arte: qualcuno avrebbe “portato” il topo (forse finto?) in quella stanza per dar il via allo scandalo.

Troppe cose non tornano, a partire dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, dalla posizione del topo quando è stato filmato e fotografato, il percorso che avrebbe fatto indisturbato lo stesso roditore e anche la diffusione “lampo” che ha avuto il filmato, finito in pochi minuti sui siti nazionali.

Ma perché tendere una trappola del genere al Dg Delle Donne? Le motivazioni sarebbero da ricercare nelle polemiche riguardanti la chiusura dell’ospedale di Trani (previsto dal piano di riordino regionale): secondo alcune associazioni e una parte della politica qualcuno potrebbe aver favorito il nosocomio di Bisceglie a favore di quello di Trani.

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