Per la prima volta in Puglia l’Aifa, l’Associazione Italiana del Farmaco, ha concesso all’Unità Operativa di Pediatria di Brindisi, l’utilizzo di un farmaco innovativo per curare due bambini brindisini affetti da rachitismo ipofosfatemico, una malattia rara di tipo ereditario che comporta gravi deformità ossee, soprattutto agli arti inferiori e che consegue bassa statura e dolori.

Il farmaco sperimentale è il Burosumab che agisce direttamente sulle cause della malattia e che promette risultati eccezionali su questi piccoli pazienti che senza avrebbero una vita difficile. “Fino ad ora – spiega il dottor Francesco Gallo, responsabile del Servizio di Endocrinologia e Diabetologia del’Unità Operativa dell’ospedale Perrino – l’unica terapia erano delle pillole di fosforo che riuscivamo a reperire solo dall’estero”.

“Grazie all’Aifa – conclude – siamo riusciti ad ottenere il permesso per accedere ai fondi e utilizzare questo farmaco innovativo che gradualmente permette il recupero della difformità ossea, facendo a meno delle altre terapie. Una grande conquista per la Puglia vista la difficoltà nell’ottenere l’autorizzazione. Ora siamo in attesa dei fondi per altri due piccoli pazienti”.

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