Il consigliere comunale Raffaella Merra scende in campo in difesa delgi animali e mostra, sul suo profilo Facebook, la foto di una polpetta a suo dire piena di veleno.

“Ancora polpette avvelenate nella serata – ha postato la Merra – una situazione raccapricciante che non riesco a comprendere. Vorrei ricordare che chi per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro a due anni, recita l’articolo 544-bis del codice penale. Un caso di violenza umana nei confronti degli amici dell’uomo, che subiscono crudelmente la morte”.

Già nelle ore precedenti lo stesso sindaco, Amedeo Bottaro, aveva fatto sapere che l’amministrazione comunale si sarebbe attivata tramite le guardie zoofile dell’Oipa, con le quale il Comune ha stipulato una convenzione, per vigilare con la massima attenzione su un fenomeno. Proprio l’Oipa ha affisso, in corso don Luigi Sturzo, volantini che allertano i proprietari sulla probabile presenza di sostanze velenose abbandonate per strada.

Le segnalazioni riguardano soprattutto la zona di via Caposele e via Pola in cui, a detta dei residenti, sembra siano morti cinque cani in pochi giorni, ma non solo per presunte polpette avvelenate. Sono davvero pochi i casi di avvelenamento di cui si ha certezza, soprattutto perché non tutti i cani deceduti sono stati sottoposti ad autopsia per accertare la causa della morte. Questo non esclude tuttavia la possibilità di una reale volontà criminale.

I volontari hanno scritto sulla loro pagina che la pratica arbitraria di spargimento di queste sostanze “è molto rischiosa per la salute pubblica” e invitano la cittadinanza ad astenersi da una libera e arbitraria attività di disinfestazione.

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