I militari della Compagnia di Manduria hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, per equivalente, riguardante la disponibilità finanziaria per un valore di 85mila euro, nei confronti di una donna di 59 anni originaria di Torricella, in provincia di Taranto.

Il provvedimento è scaturito dalle indagini condotte dalle Fiamme Gialle finalizzate al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, all’esito delle quali è stato accertato che la donna, da tempo residente in Toscana, ha continuato a percepire indebitamente la pensione dell’anziana madre, della quale era tutrice, anche successivamente al suo decesso, avvenuto nell’anno 2012.

Non avendo provveduto a comunicare il triste evento all’I.N.P.S., ha indotto in errore l’Ente pubblico continuando a ricevere sul proprio conto corrente postale gli accrediti mensili pensionistici, pari a mille euro dal 2012 sino ad alcuni giorni fa quando le sono state attivate le procedure di blocco immediato dell’erogazione del trattamento pensionistico.

La predetta indagata è stata pertanto denunciata all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni di Ente pubblico (art. 640, comma 2, del C.P.). Gli 85mila euro coincidono con l’ammontare complessivo delle rate di pensione indebitamente percepite.

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1 COMMENTO

  1. Ci hanno fatto pure un esilarante film su queste situazioni: “Metti la nonna in freezer”. Ma possibile che l’Inps non sia ancora in grado di accertare telematicamente l’esistenza in vita dei suoi pensionati? O deve ancora aspettare le comunicazioni dei parenti?

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