il luogo in cui Noemi sarebbe stata uccisa

Dall’accumulo dei massi uscivano solo i piedi. Il corpo di Noemi Durini è stato trovato sotterrato dai sassi, nelle campagne di San Giuseppe di Castrignano del Capo, a una ventina di chilometri da Specchia. Stando ai primi accertamenti pare che sia stata uccisa proprio dove è stato rinvenuto il cadavere. Da ieri pomeriggio il luogo del ritrovamento è diventato meta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte dei familiari di Noemi, gli amici, tanti curiosi. Nella notte, vicino alla tomba improvvisata sono stati posti candele, fiori e lumini.

Un ghigno, un saluto e una linguaccia. Agghiaccianti le immagini dell’arresto mandate in onda questa mattina dal Tg Norba. Il 17enne di Alessano, fidanzato di Noemi Durini, dopo aver confessato l’omicidio della 16enne, al momento dell’arresto ha salutato la folla sorridendo.

Quei 15 minuti di gloria tanto ambiti, ma che lo disegnano come un mostro senza scrupoli, pronto ad uccidere la propria fidanzata per gelosia. I cittadini di Specchia non sono riusciti a trattenere la rabbia nei confronti del giovane, e se non fosse stato per i Carabinieri, probabilmente sarebbe partito il linciaggio.

Secondo gli inquirenti, il ragazzo avrebbe dichiarato, dopo varie versioni confuse, che il gesto sia scaturito dalla voglia di fermare Noemi pronta ad uccidere la famiglia di lui, vista come un ostacolo al loro amore. Allusioni ad un comportamento che invece sarebbe stato tipico del giovane, denunciato dai genitori e dalla ragazza presso la caserma dei Carabinieri, per le ripetute violenze fisiche e psicologiche che ogni giorno Noemi era costretta a subire per amore. Un amore verso quello che poi sarebbe diventato il suo assassino. Anche il cugino della vittima ha sottolineato più volte alle telecamere la condotta violenta del giovane: “Era possessivo e geloso, non voleva che mia cugina vedesse altre persone, la picchiava”.

 

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