Un aereo della Ryanair.

La Regione Puglia raddoppia gli investimenti nei contratti per l’incentivazione del turismo incoming. Aeroporti Puglia, oltre ai 12,5 milioni di euro l’anno a Ryanair, ha rincarato la dose con altri 7,5 milioni, destinati ad ampliare la concorrenza. Il potenziamento dell’investimento partirà nella prossima stagione invernale per incentivare il turismo incoming con contratti non solo con Ryanair, ma anche con altre compagnie aeree.

Il direttore del dipartimento Turismo e Cultura, Aldo Patruno, ha sottolineato che l’intento della Regione è ampliare la concorrenza e costruzione di nuove rotte. Gli interessati forse a questa opportunità sono Turkish Airlines e Easyjet, mentre Alitalia per il momento resta in panchina poiché è alle prese con il nuovo piano industriale.

L’obiettivo principale è replicare i successi avuti con il contratto con Ryanair. L’accordo, che scade nel 2019, è riuscito a incrementare il numero di turisti passati dalla Puglia da 2,5 milioni del 2009 ai 6,5 milioni del 2016. La regione, visti i successi, ha in mente di arrivare a stanziare 20 milioni di euro l’anno.

La strategia della regione è indubbiamente quella di uscire dal rapporto esclusivo con Ryanair, un rapporto che ultimamente si è deteriorato. Il presidente Michele Emiliano e l’assessora Loredana Capone, non volendosi sedere sugli allori, vogliono continuare a potenziare il sistema. L’obiettivo principale è allargare l’incoming estero e incrementare il turismo pugliese. Con la stipulazione di contratti simili a quello con Ryanair con altre compagnie aeree, si potenzierà ulteriormente il traffico passeggeri in Puglia.

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