All’età di 70 anni si è spento Alexander Schachter, Alex per gli amici, figlio del promotore del complesso residenziale di Rosa Marina, ad Ostuni, nella seconda metà degli anni ’60. Schachter trascorreva gran parte del suo tempo nella città bianca, dove aveva alcuni interessi nel campo immobiliare e una grande passione per gli scacchi.
Solo negli ultimi tempi, a causa del peggiorare delle condizioni di salute, Schachter era stato ricoverato a Modena, dove poi è morto e dove martedì prossimo si celebreranno i funerali. Agli amici di Ostuni, con i quali si era confidato recentemente, l’uomo aveva detto di voler tornare in Canada per trasferirsi in pianta stabile.
Il suo nome, ma soprattutto quello del padre Max, resteranno impressi per sempre nel territorio ostunese, essendo stato l’artefice dello sviluppo turistico della costa, quando la Puglia era quasi sconosciuta al resto del mondo.
Fu proprio Max Schachter a volere il villaggio, inteso come albergo diffuso, con decine di abitazioni. La scelta di abbinare la struttura ricettiva alle ville private apparve subito vincente, a differenza di altri progetti imprenditoriali e turistici nati sulla scia dell’intuizione dell’imprenditore austiaco-canadese.

 

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