In una giornata dedicata alle donne, scopri casualmente che a Cerignola, all’Ospedale Tatarella, c’è un reparto completamente dedicato a loro. È il servizio di Colpocitologia, della cui importanza sarebbe il caso di parlare a gran voce. Non corriamo il rischio di risultare banali ai vostri occhi, ma è chiaro che nei tempi in cui viviamo, la promiscuità regna sovrana. Tutto ciò, al di là dell’etica, porta dei seri problemi di salute. Le malattie sessualmente trasmissibili sono tante e spesso, purtroppo, degenerano in patologie molto gravi, che possono condurre alla morte.

Questo bel centro, costola dell’U.O.C. di Ginecologia e Ostetricia, è gestito interamente da donne, ha come dirigenti medici la dottoressa Gemma Corrado e la dottoressa Gabriella Moscarella. Presenti nel reparto, a svolgere con passione il loro lavoro, i dirigenti biologi Specchio e Ceglie e la dott.ssa Antonella Moscarella, inquadrata come Tecnico di Colpocitolgia, ma che di fatto è una biologa. Immancabili le infermiere, che davvero rendono il reparto uno dei più efficienti del nosocomio ofantino. Fin qui tutti d’accordo. Il problema serio nasce dal fatto che a febbraio la dottoressa Corrado andrà in pensione. Oltre ad essere una ginecologa, è un’oncologa. Per poter refertare i Pap-test e gli Hpv test, per legge c’è bisogno o di un medico oncologo o di un anatomopatologo.

Ciò significa che ci deve essere un medico competente che legge e referta tutta le citologie (pap-test) dubbie o positive, e faccia il controllo di qualità (C.Q.I.) su tutte le citologie negative lette dai biologi citologici, e si assuma la responsabilità dell’esito dell’esame, firmandone il referto. Questa figura può essere anche un consulente esterno, non necessariamente qualcuno assunto con contratto a tempo indeterminato e full-time. La dottoressa Corrado, che ha fondato il centro con il dottor Antonio Capotorto nel 1981, è seriamente preoccupata per il futuro di un posto che di fatto rende un servizio importantissimo alle donne di Cerignola.

“Per far sì che il servizio di colpocitologia continui a vivere – ci ha detto – occorre l’immediata introduzione di un anatomopatologo per la vidimazione dei referti citologici in uscita, un dirigente medico che possa sostituire la mia attività medica, perché ora tutto il lavoro viene svolto dalla dottoressa Moscarella. Ovviamente il numero di prestazioni è ridotto con notevole disagio per l’utenza”.

Ad oggi, i vari appelli di tutto il personale del centro di colposcopia sono caduti nel silenzio più assordante. Sul sito dell’Asl di Foggia, sotto la voce “Centro Prevenzione Tumori Femminili”, viene citato solo un piccolo centro di San Paolo di Civitate. Quello del Tatarella viene completamente snobbato. Perché? Perché le istituzioni competenti sono sorde ai reiterati appelli di questi operatori e ignorano letteralmente il futuro di un luogo che è di fondamentale importante per le donne? Forse, chi decide le sorti di un reparto o di un centro ignora, che cosa sia il Papilloma Virus. Le infezioni da Hpv sono le più comuni tra quelle a trasmissione sessuale. Il virus è molto diffuso.

Esistono 100 genotipi, alcuni dei quali purtroppo innestano una degenerazione neoplastica: il carcinoma della cervice uterina è un’evoluzione dell’Hpv ad alto rischio. Il vaccino per l’Hpv, che viene consigliato dopo una visita dalle dottoresse, rappresenta un’importantissima forma di prevenzione primaria. Il Centro di Colpocitologia, attraverso il lavoro altamente specialistico delle sue operatrici, permette di fare diagnosi e terapia di tutte le forme precoci di carcinoma del collo dell’utero. In tal modo attua una completa prevenzione secondaria di questo tipo di cancro, individuando in media 20 casi anno di cervico-carcinoma allo stadio “0”: significa 20 vite di donne salvate.

Il servizio di Colpocitologia esegue e processa in loco esami di primo livello quali pap-test, esami batteriologici a fresco per la diagnosi delle malattie sessualmente trasmesse (MST), visita ginecologica per terapia delle MST e delle lesioni cervicali, Hpv test su partner di pazienti positive al papilloma virus; esami di secondo livello come Hpv Test, Colposcopia, Vulvoscopia, Biopsia mirata cervicale-vaginale e vulvare; terapia delle lesioni cervicali come conizzazione, revisioni del canale cervicale, polipectomia; diagnosi e terapia delle lesioni benigne e preneoplastiche della cavità uterina mediante quali ecografia transvaginale, isteroscopia Diagnostica, Biopsia Endometriale; asportazioni di neoformazioni endouterine per via endoscopica in microchirurgia con Isteroscopia operativa o resettore. Di recente inoltre, il centro è stato abilitato all’utilizzo dell’istituto del PCA Pacchetto Chirurgico Ambulatoriale con conseguente semplificazione del percorso diagnostico e terapeutico in loco nonché accesso delle pazienti al Day Surgery con un unico ticket ed un’unica prescrizione onnicomprensiva.

Un caso di buona sanità da cercare di conservare. In un mondo in cui la prevenzione è l’unica cura possibile per i vari tumori, sostenere e incrementare i centri come quello dell’Ospedale di Cerignola rappresenta un dovere etico e morale che riguarda la salute di un’intera cittadina ma anche del territorio.

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