I medici del 118 di Lecce, attraverso i sindacati dello Snami, Fimmg, Fp Cgil e Uil Fpl, annunciano uno sciopero che a partire da luglio, mese in cui in Puglia iniziano ad arrivare flotte di turisti da ogni parte del mondo, potrebbe di fatto congelare il funzionamento della sanità salentina. Dall’altra parte, il direttore sanitario della Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce, proclama la volontà di impegnarsi al massimo per cercare una soluzione strategica finalizzata a scongiurare tale blocco.

Negli ultimi giorni della scorsa settimana le organizzazioni sindacali hanno elaborato una comunicazione recapitata poi all’assessore regionale alla Sanità nonché presidente della Regione, Michele Emiliano, alla direzione generale della Asl e al Prefetto di Lecce: dopo mesi di conclamato stato di agitazione, sarà sciopero. Questo in sintesi il messaggio. Con la Asl che nei prossimi giorni dovrebbe convocare i sindacati per avere contezza delle loro precise richieste ed eventualmente attrezzarsi per le contromosse.

Tante le cose che non vanno, secondo quanto sostengono i lavoratori. Dalla carenza di organico arrivata a meno 30 unità rispetto a quelle previste, passando per la spinosa questione relativa alla retribuzione, fino ad arrivare alla questione di respiro più nazionale relativa al mancato passaggio alla dipendenza dei medici del 118: un fattore che ne comporta altri e trasversali, dalle ferie alle pensioni, mai digeriti pienamente dal personale lavoratore. In più, sempre aperta resta la faccenda relativa al Piano di riordino ospedaliero. I medici del 118 mirano anche a questo grossissimo bersaglio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here