In una nota l’Usppi fa sapere che la Asl di Bari ha finalmente avviato il processo della ricognizione del personale, in considerazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su cui lo scorso 22 gennaio è stata raggiunta l’intesa della Conferenza Stato-Regioni per la stabilizzazione dei precari della sanità.

Preso atto dell’intesa, fa sapere il segretario regionale del sindacato, il direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, ha comunicato in un incontro alla presenza della Fials, la volontà di prorogare tutti i precari al 31 dicembre 2017. “A questo punto invitiamo tutte le Asl pugliesi – scrive Brescia – a predisporre lo stesso provvedimento  di proroga di tuti i precari al fine dell’espletamento del concorso. Come sottolineato ho trasmesso una lettera aperta indirizzata ai vertici della sanità pugliese, la stabilizzazione dei precari della sanità registra un’auspicabile accelerazione. In Puglia si registrano le prime decisive tappe. Il cosiddetto DPCM precari, all’articolo 2, considera prorogabile tutto il personale che alla data del 30 Ottobre 2013 aveva maturato negli ultimi cinque anni almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, presso gli Enti del Servizio Sanitario della Regione Puglia”.

“Adesso – continua il segretario dell’Usppi  – spero che l’esempio della ASL di Bari sia seguito da tutte le Aziende Sanitarie Locali pugliesi in tempi brevi affinché sia data pari dignità ai tanti lavoratori che ogni giorno si impegnano per il buon andamento delle strutture sanitarie a beneficio della salute dei cittadini. La Regione Puglia ha l’obbligo morale di dimostrare attenzione verso i precari, azzerando le sacche di precariato presenti nelle Aziende Sanitarie pugliesi. Per raggiungere tale obiettivo è fondamentale che ognuno faccia quanto è previsto in base ai suoi compiti. Alla politica, in questo caso, il ruolo di incoraggiare scelte tecniche e normative che tutelano il lavoro e i lavoratori”.