Niente da fare, il 13 al Totocalcio da 800 milioni di lire realizzato nel 1981 dal commerciante ambulante di Martina Franca, Martino Scialpi, non trova pace. Dopo 35 anni di “agonia”, il caso deve aspettare ancora per trovare una risoluzione.

Il Tribunale aveva ordinato alle parti di trovare una soluzione extragiudiziale, ma l’avvocato del Coni, davanti al Giudice Civile, ha fatto sapere che l’ente pubblico non intende riconoscere in maniera transattiva le pretese della controparte. Dunque, tutto rinviato al 27 ottobre per le conclusioni e la sentenza. Chissà che allora, finalmente, l’ambulante ottenga quanto sperato.

Il rifiuto di riconoscere la vincita da parte di Coni e Totocalcio nasce dal fatto che, secondo loro, la matrice della schedina non è mai arrivata all’archivio corazzato. Per questa vicenda Martino Scialpi ha anche subito un processo per l’accusa di truffa da cui è stato assolto. La schedina di Scialpi è stata giudicata autentica dal Tribunale.

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