Il caso della scomparsa di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, potrebbe essere ad una svolta. I Carabinieri di Brindisi hanno infatti prelevato campioni di saliva di Al Bano e dei figli per inviarli negli Usa e compararli con il dna di una ragazza che un camionista ha confessato nel 1996 di aver ucciso. Alla stessa procedura è stata sottoposta anche l’ex moglie Romina.

Keith Hunter Jesperson, il camionista, poco dopo il suo arresto confessò di aver ammazzato una donna molto giovane che si faceva chiamare Suzanne: il nome con il quale Ylenia si faceva chiamare quando si trovava a New Orleans.

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