“È da ieri mattina che cerco ossigeno per mia suocera di 80anni, sia ad Andria che nei paraggi. Ho telefonato chiunque, amici, medici, farmacie anche di altre zone ma trovarlo è diventato davvero impossibile. Fortunatamente sono riuscito a recuperarlo ma la situazione è critica”.

La seconda puntata dell’inchiesta del Quotidiano Italiano sulla reperibilità e disponibilità di ossigeno in Puglia si apre con le toccanti parole di chi, per i propri cari, non può farne a meno.

“Passavo da qui casualmente, mi sono fermato e finalmente dopo tanti giri, ormai senza speranza, ho trovato una bombola d’ossigeno – racconta -. Mi hanno detto che sono stato fortunato”.

Trovare ossigeno nelle città pugliesi è praticamente una mission impossible. Il territorio di Andria ad esempio è stato fornito di 20 bombole, le 4 consegnate alla farmacia Sant’Antonio sono destinate ad esaurirsi nel giro di un’ora.

“La situazione è davvero drammatica – racconta il dottore della farmacia -. Da professionista della salute, ritrovarsi con pazienti che implorano ossigeno, fa male. Faccio un appello, chi a casa ha bombole le consegnasse in farmacia perché si può salvare la vita di un paziente”.

“Tutti siamo chiamati a recitare una parte importante – conclude -. Dalla Regione, al farmacista e al paziente in questo caso. Non ci eravamo mai ritrovati in una situazione del genere. La speranza è che sia la prima e l’ultima”.

 

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