Spargisale e spazzaneve in ritardo ad Altamura 3

Auguriamo al 54enne infartuato, con precedenti problemi cardiaci, una pronta guarigione, ma le condizioni in cui è stato costretto a operare l’equipaggio del 118 hanno dell’incredibile. Il fatto che il paziente non sia morto è merito della fortuna. Nella cronistoria vengono fuori due elementi essenziali. Da un lato l’assenza della Sala di Emodinamica all’ospedale della Murgia, dall’altro la cattiva gestione della nevicata e delle sue annesse conseguenze. Lo spargisale ripreso in foto sa di beffa.

LA CRONISTORIA – L’episodio risale a ieri sera. Intorno alle 22.30, un uomo di 54 anni ha un malore. Alle 22.40 viene richiesto l’intervento dell’ambulanza e dell’automedica del 118 di Altamura. Le strade cittadine, come avevamo denunciato già in mattinata, non sono state trattate e dopo le 21 inizia nuovamente a nevicare, come noto da alcuni giorni grazie a precise previsioni. La diagnosi di infarto arriva alle 23, ma l’uomo giunge al Miulli dopo la mezzanotte. L’ambulanza è costretta a viaggiare ad una velocità massima di 30 chilometri perché le strade sono ghiacciate e nessuno ha pensato di provvedere a spargere sale. Sulla Altamura-Cassano ci sono fino a 50 centimetri di neve, i fiocchi continuano a cadere e le raffiche di vento sono particolarmente violente. Per fortuna dall’altro senso di marcia non sopraggiunge nessuno. In caso contrario sarebbe stato praticamente impossibile continuare il viaggio salvavita. Sulla Altamura-Santeramo i centimetri di neve sono “appena” 30. La provinciale è percorribile, ma con molti rischi. Bene la provinciale Cassano-Acquaviva, percorribile senza problemi, con l’evidente passaggio di ruspe e trattori. Perfetta la provinciale che collega l’ospedale Miulli a Santeramo.

LA BEFFA DELL’EMODINAMICA – Ci siamo occupati più volte dell’assurda lacuna – una delle tante – che caratterizza il nuovo, ma già vecchio ospedale della Murgia. Manca l’Emodinamica e quindi i pazienti infartuati intraprendono un viaggio miracoloso verso gli ospedali di Matera o Acquaviva. Bisogna sperare non ci siano problemi durante il viaggio, come in questo caso la neve. In alternativa non si può che pregare. Promesse, annunci, ma nessun intervento. La sala per l’Emodinamica resta un miraggio e in molti casi gli infartuati di Altamura, Gravina, Santeramo e della Murgia, vengono trattati oltre la cosiddetta golden hour, l’ora d’oro che permette interventi efficaci per trattare gli infarti.

ALTAMURA SENZA 118 PER TRE ORE – Uno degli effetti collaterali di questa approssimativa gestione del soccorso è la mancata copertura del territorio. Ambulanza e automedica di Altamura sono rimaste inservibili per tre ore. Contemporaneamente l’ambulanza di Santeraml era a Gravina e quella di Gravina già fuori per un altro soccorso. In sostanza un vasto territorio non avrebbe avuto assistenza adeguata in caso di emergenza.

LA DENUNCIA DI FRANCESCO PAPAPPICCO (FSI-USAE 118) – Nell’ignavia politico-amministrativa locale e regionale, continuiamo ad assolvere ai nostri doveri anche e soprattutto in queste condizioni. Una hybris che urta la sensibilità e la dignità di chi come noi è chiamato in emergenza a cercare di portare a termine ogni missione assegnata nel migliore dei modi. Sicché, mentre il dottor Ruscitti continua a supporre il contrario  e il Presidente Emiliano lancia proclami sull’istituenda AREU, continuiamo ad indicare la Luna e costoro a guardare il proverbiale dito. Una situazione che si ripropone in tutta la sua grottesca e paradossale crudezza quando il fronte d’azione è quello della trincea. Quello di equipaggi che non se ne stanno al calduccio degli uffici di potere, ma agiscono non solo contro le avversità climatiche, ma anche contro l’indifferenza dei cosiddetti manager della Sanità. L’Emodinamica del Perinei rimane un miraggio per la popolazione murgiana . Ogni ulteriore considerazione non può che sembrare ridondante e superflua. Tuttavia non molleremo e continueremo a testimoniare la nostra parresia per il bene dei pazienti e la sicurezza degli equipaggi del 118.

LE PRECISAZIONI DEL COMUNE DI ALTAMURA – Si fa riferimento al Comune di Altamura per strade citate che sono di competenza della Città Metropolitana di Bari e dell’Anas. Si parla di disagi che durante L’attivazione del Coc non sono stati per nulla rilevati dalla responsabile della Asl, dottoressa Lucariello. Il Comune ha puntualmente pubblicato il bollettino degli interventi effettuati da Protezione Civile e Teknoservice.

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