“La sicurezza prima di tutto”. Parola di Ida Curci, dirigente comunale e segretario della Commissione Pubblico Spettacolo del Comune di Bari. Abbiamo provato per le vie brevi a sapere con esattezza quali siano i locali baresi in possesso della licenza per il pubblico spettacolo e quindi autorizzati a far ballare. Dagli uffici competenti del Comune di Bari siamo stati invitati ad utilizzare gli strumenti previsti dalla legge per l’accesso agli atti. Lo faremo, ma la questione è dunque rimandata a dopo i bagordi e quindi ai balli di Capodanno.

Avremmo voluto dare una mano agli enti preposti al controllo, in modo da non “costringerli” a controllare i peli nell’uovo alle sole alle strutture autorizzate. “È un problema che abbiamo quello del controllo ai soli locali autorizzati”, dice laconicamente Stefano Doanati, dirigente della Ripartizione alle Attività economiche, ex comandante della Polizia Locale e presidente della Commissione in questione. Nel frattempo i furbetti del sabato sera, tanto per esemplificare, perché in città si balla il martedì, il venerdì o quando si riesce a mettere in piedi una serata, continuano ad organizzare eventi senza la benché minima licenza.

Ricordiamo che l’ultima autorizzazione per il ballo rilasciata dalla Commissione per il Pubblico Spettacolo, è quella dell’AncheCinema, l’estate scorsa. Da oltre due anni nessun altro ha chiesto l’intervento della Commissione. Non vogliamo che la tragedia di Ancona passi sottogamba e per questo cercheremo di far rispettare una legge tanto abusata, non come quella sull’accesso agli atti.

Ballare in locali senza uscite di sicurezza e con all’interno un numero spropositato di persone per un facile guadagno, nella maggior parte dei casi a nero per gli organizzatori, riteniamo sia una pratica criminale che andrebbe fermata ad ogni costo.

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