L’ultima inchiesta del Quotidiano Italiano parte dall’accorato appello di un nutrito gruppo di genitori ai gestori dei locali baresi dopo la tragedia di Corinaldo: “Fateci vedere le licenze per il pubblico spettacolo”.

Abbiamo deciso di sostenere la crociata che intende aprire uno squarcio sui locali baresi dove si balla, anche solo feste private per celebrare una qualsiasi ricorrenza. Da qui il nome dell’inchiesta: “La febbre del sabato sera”. Il primo ad accogliere il nostro invito, con la trasmissione della sua licenza è l’AncheCinema, struttura tra le più nuove della città.

Il caso dell’impresa amministrata da Andrea Costantino è emblematico. Si tratta del vecchio cinema Royal ristrutturato e reso polivalente, quindi in possesso di una serie di licenze, non solo quella del luglio scorso legata al pubblico spettacolo. AncheCinema è autorizzato per una capienza massima per il ballo di 708 posti.

Costantino non si è sottratto alle nostre domande e soprattutto alla pubblicazione dell’autorizzazione. Un bagno per artisti disabili accessibile dal palco, un altro per il pubblico e poi una piattaforma per ospitare 36 carrozzine, uscite di sicurezza e un capiente serbatoio dotato di idranti per riuscire a governare le prime fasi di un eventuale incendio. Sono solo alcune delle prescrizioni che ha dovuto soddisfare l’AncheCinema, mai così stringenti in nessun altro locale della città.

Insieme all’Amministrazione comunale, Costantino sta inoltre pensando di modificare l’ingresso dal lato del sottovia Quintino Sella: marciapiede rialzato, con ringhiera che esorti la fuga lungo il marciapiedi e non in mezzo alla strada. In questo caso si può certamente dire che la sicurezza viene prima di tutto.

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