Una decina di giorni fa – seppure la notizia è trapelata solo in queste ore – la Guardia di Finanza ha fatto visita all’Arif. I finanzieri, chiusi nell’ufficio del direttore generale, Domenico Ragno, avrebbero chiesto informazioni sul personale somministrato, ma anche sul personale direttamente assunto a tempo determinato dall’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali.

Si tratterebbe di una dozzina di dipendenti dall’incerta appartenenza ai cosiddetti Sma (Sistemi per la meteorologia e l’ambiente). In tutto 110 persone. La Finanza, sempre secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, starebbe accertando la corretta interpretazione del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 articolo 36, sull’utilizzo di contratti di lavoro flessibile nell’ambito della Pubblica amministrazione.

Un’attenzione particolare sarebbe stata riservata anche agli operai che con il passare del tempo sono stati stabilizzati diventando impiegati, con criteri poco chiari. A tal proposito sarebbe emersa proprio l’ispezione fatta da uno di questi operai diventati impiegati nella sede Arif di Triggiano.

A detta di alcuni dipendenti della sede centrale, in via Corigliano, pare che il dirigente nel mirino abbia contestato l’oggetto dell’ispezione, sollevando dubbi proprio sulla competenza di chi l’aveva fatta, sottolineando alcune irrisorie inadempienza relative ai bagni della struttura.

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