Presidio Padre Pio a Capurso, c’era attesa per la decisione del Tar sul centro di riabilitazione salito agli altari della cronaca per l’ingarbugliata vicenda del possibile affidamento diretto a Segesta, l’azienda nel cui gruppo lavora come responsabile commerciale Area Sud di Korian il fedelissimo di Michele Emiliano Angelo Pansini, nonostante la GMS abbia ribadito più volte di non essere andata in fallimento e nonostante il milione e mezzo di euro versato dalla Mefir per ripianare i debiti di GMS e ottenere l’accreditamento presso il Servizio Sanitario Regionale, mai avvenuto.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha in sostanza rigettato ieri la richiesta di sospensiva presentata da GMS e Mefir contro Asl e Regione Puglia, rimandando tutto al merito del deaccreditamento, la cui data per stabile se sia valido o da annullare non è ancora però stata fissata. Che cosa cambia? In parole semplici, assolutamente nulla, nel senso circa 160 dipendenti, esclusi 5 o 6 sufficienti a espletare l’attività privata, devono continuare a tenere le braccia incrociate e non si sa fino a quando, senza dimenticare che non prendono lo stipendio già da gennaio.

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