Questo pomeriggio, dalle 16:45 alle 20:45, il lavoratori delle Ferrovie Appulo Lucane incroceranno le braccia per uno sciopero che sta facendo discutere molto più delle ragioni stesse per cui i dipendenti si asterranno dal lavoro. A gettare benzina sul fuoco di una situazione già di per sé incandescente, ci ha pensato l’editoriale di Enzo Magistà andato in onda su Telenorba il 23 febbraio.

«Oggi, come tutti i giorni qualcuno sciopererà. Anzi, di astensioni dal lavoro ne sono previste parecchie, in particolare nel settore dei trasporti: normale amministrazione» ha detto il direttore del TGNorba introducendo la sua rubrica Il Fatto, aggiungendo poi che i lavoratori delle FAL «non possono lamentarsi di certo dello stipendio, visto che un macchinista guadagna quanto un professore universitario».

Apriti cielo, se qualcuno stava cercando in qualche modo di scongiurare lo sciopero, e tutti i conseguenti disagi a pendolari e non, l’uscita di Magistà non ha certo agevolato le trattative, anzi. La reazione durissima dei sindacati, innervositi dall’editoriale alla luce degli investimenti pubblicitari delle FAL sull’emittente di Conversano, non si è fatta attendere.

“Non sappiamo chi sia la fonte di determinate informazioni riguardante il salario dei Dipendenti delle FAL – scrivono USB e ORSA – ma siamo sicuri di poter affermare che non si tratta di quei così alti compensi come si è voluto far credere. Il giornalismo, quello fatto sul serio, ha il compito etico e morale di divulgare notizie fondate, e non può essere lo strumento che i padroni e il potere utilizzano per demonizzare la Classe Operaia”. Parole che non hanno bisogno di spiegazioni sull’opinione che le due sigle sindacali hanno sul direttore del TGNorba.

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