Torniamo ad occuparci dell’Acquedotto pugliese, l’ente che per anni ha dato da mangiare ai pugliesi, come si diceva una volta, più che da bere. Lo facciamo perché da tempo registriamo il malcontento e le perplessità di numerosi cittadini, al punto di aver raccolto in questi mesi diverse lamentele, ma soprattutto diversi quesiti, che abbiamo deciso di mettere insieme e indirizzare direttamente al presidente e direttore generale Nicola De Sanctis, al comando di Aqp spa per soli 150mila euro annui:

1. È vero che negli anni della sua gestione si sono prescritti crediti per vari milioni di euro? 2. È vero che il bilancio di AQP risulta in attivo solo perché in esso sono iscritti milioni di euro di crediti difficilmente esigibili e ciò consente, tra l’altro, la distribuzione di generosi premi ai dirigenti?
3. A quante decine di milioni di euro ammontano i lavori/servizi/forniture affidati senza procedure ad evidenza pubblica?
4. Quante sono le gare di appalto e i cantieri bloccati da lungo tempo e quante le ‘proroghe’ concesse durante la sua gestione?
5. È vero che è in grave ritardo con il piano degli investimenti?

Cinque domande, le più significative dal nostro punto di vista, che secondo noi meritano una risposta.

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