La quiete dopo la tempesta. Sul sito internet della Bari Multiservizi sono state pubblicate le graduatorie per giardinieri, pittori, falegnami, custodi, idraulici, muratori, fabbri, elettricisti. Non si tratta dell’assunzione, sia chiaro, ma della possibilità di essere reclutati nel momento del bisogno per i prossimi tre anni. Un modo per evitare di fare ricorso agli interinali, potendo far fronte ai nuovi compiti previsti dal contratto di servizio con il Comune di Bari. Quello attuale, lo ricordiamo, scade a fine anno.

Circa 800 candidati hanno partecipato alla contestatissima selezione versando 20 euro ciascuno, per arrivare ad un risultato deludente, che non colma in nessun modo la maggiore necessità di manodopera. La pubblicazione delle nostre immagini, con diversi concorrenti beccati nella sala d’esame in possesso telefonini, borselli e smart watch sotto gli occhi disattenti di quanti avrebbero dovuto controllare, aveva costretto il presidente Francesco Biga a portare le carte in Procura. Per la verità pratica particolarmente diffusa quando la situazione sfugge di mano come in questo caso.

Torniamo alle graduatorie del concorso in cui si è consentito ai candidati di partecipare pur non avendo i requisiti, salvo poi non ammetterli alle prove orali. Si tratta di appena 32 idonei sugli 87 che avrebbero dovuto partecipare al colloquio orale, prova su cui in tanti hanno avuto molto da ridire. Sì, perché mentre alle prove scritte si è consentito l’uso del cellulare, agli orali i telefonini venivano requisiti, nonostante il candidato fosse solo contro cinque componenti della commissione. Non solo. A quanto pare l’orale sarebbe consistiti un una domanda sulla sicurezza e in un’altra relativa alla specifica competenza.

E quindi a cos’è servito mettere in piedi graduatorie che non soddisfano il fabbisogno di manodopera? Due soli giardinieri idonei su 12 (1 assente); un solo pittore idoneo su 2 (uno non ammesso); 6 falegnami idonei su 14 (un assente e 7 non ammessi); 2 custodi idonei su 15 (7 assenti e 6 non ammessi); 5 idraulici idonei su 9; 2 muratori idonei su 4; 5 fabbri idonei su 14 (un assente e 8 non ammessi); 9 elettricisti idonei su 17 (un assente e 7 non ammessi).

Il flop è totale, soprattutto perché all’azienda pubblica i 20 euro raccolti dagli 800 candidati non sarebbero bastati a pagare l’azienda che ha organizzato la selezione.

 

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