Aspettavamo una smentita al nostro articolo, ma sono arrivate le scuse ai lavoratori. FlipCall, il call center del gruppo ComData prova così a rimediare al grossolano scivolone sulle buste paga di luglio. Uno scivolone che avevamo puntualmente denunciato, chiedendo conto del perché a numerosi operatori non era stato pagato il 15 per cento delle ore effettivamente lavorate comunque riportate sul cedolino della busta paga di luglio.

A dire il vero sappiamo bene che ad essere penalizzati sono stati solo gli addetti che non hanno raggiunto i contratti necessari per “regalare” all’azienda i 1.350 punti richiesti prima di vedersi riconoscere il pagamento previsto dal contratto nazionale di lavoro della categoria. Alcuni dipendenti, in forma anonima, lo avevano chiamato addirittura “pizzo”.

L’errore era arrivato dopo le precisazioni alla nostra inchiesta fornite dall’azienda, poi smentite dalla busta paga di luglio. Ma si tratta di un errore, così è stato scritto ai lavoratori. Ne prendiamo atto. Ci piacerebbe constatare, prima che Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza possano chiedere conto di questo operato, il ripristino della gestione prevista dal contratto nazionale.

Gli “incappucciati” ci avevano preso, seppure l’azienda porge le sue scuse: “A causa di un errore del sistema informativo che elabora i cedolini, sul cedolino di luglio è stato riportato di ore effettiva prestazione di lavoro, pur risultando corretto il compenso economico”. Nella comunicazione c’è scritto che lo staff è a disposizione per il calcolo individuale delle ore. Si potrebbe iniziare pagando 6,91 euro l’ora fin dal primo contratto.

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